christian-paul-kusch-berlin:

SEEN AT HOLOCAUST MEMORIAL
BERLIN MITTE
© CHRISTIAN PAUL KUSCH 2013

christian-paul-kusch-berlin:

SEEN AT HOLOCAUST MEMORIAL

BERLIN MITTE

© CHRISTIAN PAUL KUSCH 2013

"

…Un rumore intenso riempie la via, alzo lo sguardo e vedo decine di tavole che crollano giù da un ponteggio, sarà il sesto/settimo piano. Vedo piccole figure scappare via verso l’interno del caseggiato. Le tavole vanno giù lungo la struttura, contenute dalla rete di protezione. Dura una manciata di secondi e sembra una piccola eternità. L’ultima si ferma diversi metri in giù. Sento urlare “Tutto bene! Tutto bene!”. Lentamente i soliti rumori della strada tornano in primo piano.
Mi fermo un attimo a guardare l’impalcatura del ponteggio, le assi di legno ammucchiate in un angolo, la rete tesa e gonfia. Penso ai rischi di chi lavora lassù, ai carichi che passano sopra le strade attaccati a un cavo d’acciaio, penso a chi sta in miniera, penso a chi come me si infila in un tombino per un contatore, una tubazione dell’acqua, del gas, del teleriscaldamento; penso alle pareti di terra gonfia d’acqua che preme sulle paratie di ferro, i mattoni gonfi d’anni di umidità pronti a spaccarsi; le scale arrugginite, i dischi di ghisa pesanti – gelati d’inverno e roventi d’estate -, penso ai resti di eternit che ho visto nelle cantine buttati in un angolo, alle canne fumarie in eternit ancora in funzione, penso alla polvere che respiro nelle cantine, per strada andando in bicicletta, allo smog che non produco e che respiro; immagino lo stato dei miei polmoni, ci provo a immaginare e non mi arriva niente in mente, la paura mi blocca; penso che vorrei andare lontano, prendere mia moglie, la figliola, i cani e vivere lontano dallo schifo che a volte mi provoca il traffico, il rumore, potere andare al mare e pedalare lungo la costa e mi viene in mente che da ragazzo pensavo quanto potesse essere bello tentare di andare in bicicletta lungo la costa ionica giù in Calabria e guardare il mare e fermarmi in una delle tante lunghe bianche vuote spiaggie e ammirare il nobile profilo del mare Ionio e immaginare l’Africa, laggiù.

È primavera ma la pioggia regna da settimane. Chiudo l’ennesimo giorno di lavoro e torno a casa.
Negli ultimi mesi ho bucato sette volte in tutto, a un certo punto mi sono deciso e ho comprato un set per riparare le forature e un piccolo gonfiatore che tengo nello zaino. Una volta ho spaccato il mozzo della ruota posteriore, ho dovuto sostituire la ruota e la bici è rinata; pur trascurando un po’ l’estetica per demotivare eventuali ladri, curo la parte meccanica che è fondamentale per restare vivi nel traffico.
Un lunedì torno a casa e non porto la bicicletta in cantina, la lascio legata a un’inferriata in strada sotto casa. Conto di riprenderla dopo poco e non ha molto senso portarla in cantina. Resto in casa più di quanto avevo previsto, vado giù e la bicicletta manca. Non c’è più, il vuoto intorno all’inferriata e nel mio stomaco. Mi avvicino per vedere se davvero è stata portata via. Niente, penso, si chiude un ciclo. Finito.

So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste

"

Diario di Zona, ventunesima pagina - Satyrikon by yamunin

undr:

Janine Niepce
Le Chat de la Concierge, 1957

undr:

Janine Niepce

Le Chat de la Concierge, 1957

fotojournalismus:

A woman sits beside an unnamed grave holding a photograph of her missing daughter at a graveyard in Dhaka, Bangladesh on May 21, 2013. Over 290 unclaimed bodies were buried after DNA samples were taken, all victims of the worst tragedy in the history of the global garment industry which claimed 1,127 lives.
[Credit : A.M. Ahad/AP]

fotojournalismus:

A woman sits beside an unnamed grave holding a photograph of her missing daughter at a graveyard in Dhaka, Bangladesh on May 21, 2013. Over 290 unclaimed bodies were buried after DNA samples were taken, all victims of the worst tragedy in the history of the global garment industry which claimed 1,127 lives.

[Credit : A.M. Ahad/AP]

fotojournalismus:

A baby monkey with its mother sit in the shade on a hot day in Allahabad on May 21, 2013.
[Credit : Sanjay Kanojia/AFP/Getty Images]

fotojournalismus:

A baby monkey with its mother sit in the shade on a hot day in Allahabad on May 21, 2013.

[Credit : Sanjay Kanojia/AFP/Getty Images]

creativerehab:

Golden hours.

creativerehab:

Golden hours.

(via latrish)

wasbella102:

By Taras Kuščynskyj

wasbella102:

By Taras Kuščynskyj

creativerehab:

Standard bed #10.
Lo-res 120 film scan.

creativerehab:

Standard bed #10.

Lo-res 120 film scan.

greeneyes55:

Le Marais Paris 1957 
Photo: Inge Morath 

greeneyes55:

Le Marais Paris 1957 

Photo: Inge Morath 

greeneyes55:

Melbourne Australia 1957 
Photo: Bruno Benini

greeneyes55:

Melbourne Australia 1957 

Photo: Bruno Benini