paperimages:

Alfred Henry Maurer, Landscape, 1916. Frederick R. Weisman Art Museum.

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Alfred Henry Maurer, Landscape, 1916. Frederick R. Weisman Art Museum.

meeresstille:

by Desi Civera
art-mirrors-art:

Atsushi Suwa - Arnolfini Portrait (2009)

art-mirrors-art:

Atsushi Suwa - Arnolfini Portrait (2009)

art-mirrors-art:

William Merritt Chase  - Young woman before a mirror (1886)

art-mirrors-art:

William Merritt Chase  - Young woman before a mirror (1886)

paperimages:

Teresa Oxaca

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Teresa Oxaca

angrywhistler:

Nicolai Fechin

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Nicolai Fechin

(Source: ordinedisordine, via microlina)

lejardindartiste:

Sweet Peas, Theo van Rysselberghe.

lejardindartiste:

Sweet Peas, Theo van Rysselberghe.

(via paperimages)

paperimages:

Scott Harding

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Scott Harding

nipresa:

Abbiamo chiesto conferma anche a Michael Probst, il fotografo dell’Associated Press autore dello scatto in questione. «Dal momento che nessuno sapeva se la manifestazione sarebbe stata pacifica oppure no, in città erano stati dispiegati moltissimi agenti», racconta il fotoreporter a Linkiesta.it. «Alcuni agenti erano in testa al corteo mentre altri, in assetto antisommossa, stavano leggermente in disparte. Come sempre accade in Germania, i poliziotti si sono mostrati senza i caschi: li indossano solo in caso di necessità. In questo caso, visto che la manifestazione è stata pacifica fino alla fine, i poliziotti sono rimasti per tutto il tempo a volto scoperto», ha spiegato Probst, demolendo la teoria “rivoluzionaria”. «Dicono che i poliziotti stessero liberando la strada per i manifestanti? Assolutamente no, li stavano scortando lungo il percorso ufficiale della manifestazione, attraverso alcune vie chiuse al traffico in precedenza». (via “La polizia solidarizza con Blockupy”: l’ultima bufala di Facebook | Linkiesta.it)

nipresa:

Abbiamo chiesto conferma anche a Michael Probst, il fotografo dell’Associated Press autore dello scatto in questione. «Dal momento che nessuno sapeva se la manifestazione sarebbe stata pacifica oppure no, in città erano stati dispiegati moltissimi agenti», racconta il fotoreporter a Linkiesta.it. «Alcuni agenti erano in testa al corteo mentre altri, in assetto antisommossa, stavano leggermente in disparte. Come sempre accade in Germania, i poliziotti si sono mostrati senza i caschi: li indossano solo in caso di necessità. In questo caso, visto che la manifestazione è stata pacifica fino alla fine, i poliziotti sono rimasti per tutto il tempo a volto scoperto», ha spiegato Probst, demolendo la teoria “rivoluzionaria”. «Dicono che i poliziotti stessero liberando la strada per i manifestanti? Assolutamente no, li stavano scortando lungo il percorso ufficiale della manifestazione, attraverso alcune vie chiuse al traffico in precedenza». (via “La polizia solidarizza con Blockupy”: l’ultima bufala di Facebook | Linkiesta.it)